evabbè, autopubblicizzzzzziamo l'ultima inutile fatica va
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giovedì 7 febbraio 2008
parole stanche
on air: king Diamond - Lies]
E' lo sporco che comanda.
C'è troppa gente che pulisce, anche a fondo; scorticando duramente ogni più piccola incrostazione.
Ma lo sporco è nell'ordine naturale delle cose, poichè tutto tende al basso (o era all'alto? ) e nulla tende la corda più di quanto non sia già tesa.
Il bello è che lo sporco aiuta tutti noi, così puliamo il fuori e lasciamo zozzo il dentro (abbiamo cose vive dentro, ma vive sul serio... sapere che su di me ballano acari e amenità varie mi fa sorridere abbestia)
gli acari quando hanno finito il cibo si mangiano fra di loro. Peccato che noi il cibo non lo finiremo mai, sarebbe stato interessantissimo vedere chi sarebbe stato apparecchiato sulla mia tavola.
Ma una mezza idea già ce l'ho.
Le carcasse si trascinano avanti cercando di seguire un ritmo troppo veloce, le carcasse sono quasi jazz come approccio.. non ci siamo, non ci siete; la stanchezza ci domina e ci dominerà per sempre.
Siamo de po ten zia tiiiiiiiiiiiii fino alla fine.
La nostra fine è il nostro inizio.
RebiRth.
Quello che vedo è che le cose devono andare come devono andare, dare remate a una cascata non è molto utile alla fine del giorno.
Seguire il ritmo... e non usare parti del cervello.
Chi pensa troppo è spacciato, poichè la vita non aspetta.
Chi pensa troppo poco è spacciato, poichè la vita è un muro.
Tutti i nodi verranno al pettine, per quanto sdentato esso sia.
Tutti.
Allora faremo un'altra volta cassa comune e ci si colpirà di nuovo dove fa più male, laggiù.. nell'intimità delle cose poco presenti ma troppo importanti, è laggiù che succederà la strage
E un altro piccolo pezzo di noi si trasformerà in pietra. Gli angoli della nostra bocca andranno a piegarsi verso il basso. Per forza o per amore lo dovete bestemmiare.
Stasera non sorrido, ormai è un po' che non sorrido più.
Ma le telenovelas non mi piacciono... Qua sappiamo tutto di tutti e in realtà non sappiamo niente.
Qua non sappianmo nulla di nessuno, eppure sappiamo troppo.
tutto e niente, niente e tutto. chi paga il conto?
a occhi chiusi si ragiona peggio. senza occhi si ragiona meglio.
nello scorrere del tutto ci sono increspature.
queste increspature vanno a definire le cose che ricorderemo (purtroppo quello che non abbiamo preso è ancora con noi)
correre senza una distanza, correre senza bastone, correre e basta.
Ma io boh, manco mi ricordo più come si corre... ormai è tutto un dolore.
Vedere la fne non è doloroso, è stimolante.
Lasciate andrare chi riposa, lasciatelo andare cosicchè ci sia riscatto per la vostra essenza; la mia è già talmente riscattata che non ricordo più chi sono.
voi sapete chi siete? non vi ho chiesto nè come vi chiamate, nè cosa siete nè come vi descrivete.
chi siete?
il mio specchio è rivolto alla parete, non al soffitto.
chi siete?
fotocopie? paure? amori? bugie? occhi? cani? budella?
chi siete?
quando l'avrete scoperto sarete morti.
Vi sarete raggiunti, toccandovi la spalla.
Non voltatevi.
i miei occhi bruciano.
sono stanco.
--D
E' lo sporco che comanda.
C'è troppa gente che pulisce, anche a fondo; scorticando duramente ogni più piccola incrostazione.
Ma lo sporco è nell'ordine naturale delle cose, poichè tutto tende al basso (o era all'alto? ) e nulla tende la corda più di quanto non sia già tesa.
Il bello è che lo sporco aiuta tutti noi, così puliamo il fuori e lasciamo zozzo il dentro (abbiamo cose vive dentro, ma vive sul serio... sapere che su di me ballano acari e amenità varie mi fa sorridere abbestia)
gli acari quando hanno finito il cibo si mangiano fra di loro. Peccato che noi il cibo non lo finiremo mai, sarebbe stato interessantissimo vedere chi sarebbe stato apparecchiato sulla mia tavola.
Ma una mezza idea già ce l'ho.
Le carcasse si trascinano avanti cercando di seguire un ritmo troppo veloce, le carcasse sono quasi jazz come approccio.. non ci siamo, non ci siete; la stanchezza ci domina e ci dominerà per sempre.
Siamo de po ten zia tiiiiiiiiiiiii fino alla fine.
La nostra fine è il nostro inizio.
RebiRth.
Quello che vedo è che le cose devono andare come devono andare, dare remate a una cascata non è molto utile alla fine del giorno.
Seguire il ritmo... e non usare parti del cervello.
Chi pensa troppo è spacciato, poichè la vita non aspetta.
Chi pensa troppo poco è spacciato, poichè la vita è un muro.
Tutti i nodi verranno al pettine, per quanto sdentato esso sia.
Tutti.
Allora faremo un'altra volta cassa comune e ci si colpirà di nuovo dove fa più male, laggiù.. nell'intimità delle cose poco presenti ma troppo importanti, è laggiù che succederà la strage
E un altro piccolo pezzo di noi si trasformerà in pietra. Gli angoli della nostra bocca andranno a piegarsi verso il basso. Per forza o per amore lo dovete bestemmiare.
Stasera non sorrido, ormai è un po' che non sorrido più.
Ma le telenovelas non mi piacciono... Qua sappiamo tutto di tutti e in realtà non sappiamo niente.
Qua non sappianmo nulla di nessuno, eppure sappiamo troppo.
tutto e niente, niente e tutto. chi paga il conto?
a occhi chiusi si ragiona peggio. senza occhi si ragiona meglio.
nello scorrere del tutto ci sono increspature.
queste increspature vanno a definire le cose che ricorderemo (purtroppo quello che non abbiamo preso è ancora con noi)
correre senza una distanza, correre senza bastone, correre e basta.
Ma io boh, manco mi ricordo più come si corre... ormai è tutto un dolore.
Vedere la fne non è doloroso, è stimolante.
Lasciate andrare chi riposa, lasciatelo andare cosicchè ci sia riscatto per la vostra essenza; la mia è già talmente riscattata che non ricordo più chi sono.
voi sapete chi siete? non vi ho chiesto nè come vi chiamate, nè cosa siete nè come vi descrivete.
chi siete?
il mio specchio è rivolto alla parete, non al soffitto.
chi siete?
fotocopie? paure? amori? bugie? occhi? cani? budella?
chi siete?
quando l'avrete scoperto sarete morti.
Vi sarete raggiunti, toccandovi la spalla.
Non voltatevi.
i miei occhi bruciano.
sono stanco.
--D
venerdì 18 gennaio 2008
So what
Questa la dedico a chi se la tira un pelo troppo, e a chi blah blah blah blah.
Quindi praticamente a tutti. Me in primis.
Anti-nowhere Leaghe - So What
So fucking what!
Well I've been to Hastings
And I've been to Brighton
I've been to Eastbourne too
So what, so what
Well I've been here
And I've been there
And I've been every fucking where
So what, so what
So what, so what you boring little cunt
Well who cares, who cares what you do
Who cares, who cares about you
You, you, you
Well I've sucked sweets
And I've sucked rock
And I've even sucked an old man's cock
So what, so what
Well I've fucked a sheep
And I've fucked a goat
I've had my cock right down its throat
So what, so what
So what, so what you boring little cunt
Well who cares, who cares what you do
Who cares, who cares about you
You, you, you, you
Well I've drunk that
And I've drunk this
And I've spewed up on a pint of piss
So what, so what
And I've had scag
I've had speed
I've jacked up until I bleed
So what, so what
So what, so what you boring little cunt
Well who cares, who cares what you do
Who cares, who cares about you
You, you, you, you
Well I've had crabs
And I've had lice
And I've had the pox and that ain't nice
So what, so what
Well I've fucked this
And I've fucked that
And I've even fucked a schoolgirl's crack
So what, so what
So what, so what you boring little cunt
Who cares, who cares about you
Who cares, who cares about you
You, you, you, you..
Fottetevi.
Quindi praticamente a tutti. Me in primis.
Anti-nowhere Leaghe - So What
So fucking what!
Well I've been to Hastings
And I've been to Brighton
I've been to Eastbourne too
So what, so what
Well I've been here
And I've been there
And I've been every fucking where
So what, so what
So what, so what you boring little cunt
Well who cares, who cares what you do
Who cares, who cares about you
You, you, you
Well I've sucked sweets
And I've sucked rock
And I've even sucked an old man's cock
So what, so what
Well I've fucked a sheep
And I've fucked a goat
I've had my cock right down its throat
So what, so what
So what, so what you boring little cunt
Well who cares, who cares what you do
Who cares, who cares about you
You, you, you, you
Well I've drunk that
And I've drunk this
And I've spewed up on a pint of piss
So what, so what
And I've had scag
I've had speed
I've jacked up until I bleed
So what, so what
So what, so what you boring little cunt
Well who cares, who cares what you do
Who cares, who cares about you
You, you, you, you
Well I've had crabs
And I've had lice
And I've had the pox and that ain't nice
So what, so what
Well I've fucked this
And I've fucked that
And I've even fucked a schoolgirl's crack
So what, so what
So what, so what you boring little cunt
Who cares, who cares about you
Who cares, who cares about you
You, you, you, you..
Fottetevi.
domenica 13 gennaio 2008
sabato 5 gennaio 2008
watch the sun
[on air: Cathedral - Requiem for the sun]
Tutto sto bianco... e io che non ci vedo più, sul serio.
Tutto sto bianco.. MA è solo un punto di vista. Alla fine chi ha bisogno di leggersi dentro?
E' questo il bello.
Dietro a uno schermo, dientro a una maschera, dietro alle spalle sempre dietro e mai davanti è facile.. oh se è facile.
Lanciare l'amo e poi vedere chi abbocca, per agire di conseguenza no?
No.
C'è gente sveglia, troppo sveglia, fin troppo.
Nel mondo d'oggi VA TUTTO BENE. Sul serio, di cosa dobbiamo lamentarci?
Spazzeremo via qualsiasi ombra perchè questo è il nostro compito. Ogni inganno verrà alla fine svelato.. Oh si che verrà!
O forse no? Alla fine dei giochi non siamo noi generatori di inganni?
Siamo noi stessi l'inganno. E già, quell'inganno che ci portiamo dietro da sempre e che propaghiamo.
Quella stronzata che ci fa digerire tutto questo e che non è reale.
blah blah blah blah sapete quello che dite?
E' una vita (ma ormai 2 o 3) che sento voci riguardo questo o quello, riguardo cause e conseguenze.
Imparate a mangiare di meno.
Mettetevi in testa che non siete importanti e che la vostre parole, come le vostre opinioni, non contano un cazzo. Le parole stanno a zero, come si dice spesso; i fatti contano.
è tutto e solo una questione di interpretazione.
Ma io vi vedo sempre dietro le spalle, dietro le montagne, lontani, sempre più lontani e sempre più isole.
E me ne compiaccio.
Ho i miei motivi dopotutto, fa tutto parte del gioco.
Ci si annoia a non fare nulla e ci si stanca a fare troppo.
è facile vivere come è facile riporre fiducia nelle persone, oggi si che domani chissà; i vasi incrinati non sempre reggono al peso di parole che cadono come mattoni.
ma ce ne so, ci vuole tanto a dire A?
Il tempo ci dirà se invece era B.
E allora dite AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA
che ci si diverte di più.
Colpitemi dove fa male, toglietemi il letto e il sonno e poi ne vedrete delle belle... ma non c'è bisogno, la strada è quella ormai.
Siete patetici. Più continuate e più siamo patetici dentro.
Alla ricerca di qualcosa che non c'è
Alla smodata rcerca di una verità che non vogliamo conoscere.
Sempre dietro le spalle, sempre con lo sguardo ridotto al solo passato (non mi va manco di fare divagazioni stamattina)
Usciremo dal nostro nido?
Io non l'ho voluto.
Le vostre ferite sono in cancrena.
Curatevi, prima che lo faccia qualcun'altro.
In fede
--D.
Tutto sto bianco... e io che non ci vedo più, sul serio.
Tutto sto bianco.. MA è solo un punto di vista. Alla fine chi ha bisogno di leggersi dentro?
E' questo il bello.
Dietro a uno schermo, dientro a una maschera, dietro alle spalle sempre dietro e mai davanti è facile.. oh se è facile.
Lanciare l'amo e poi vedere chi abbocca, per agire di conseguenza no?
No.
C'è gente sveglia, troppo sveglia, fin troppo.
Nel mondo d'oggi VA TUTTO BENE. Sul serio, di cosa dobbiamo lamentarci?
Spazzeremo via qualsiasi ombra perchè questo è il nostro compito. Ogni inganno verrà alla fine svelato.. Oh si che verrà!
O forse no? Alla fine dei giochi non siamo noi generatori di inganni?
Siamo noi stessi l'inganno. E già, quell'inganno che ci portiamo dietro da sempre e che propaghiamo.
Quella stronzata che ci fa digerire tutto questo e che non è reale.
blah blah blah blah sapete quello che dite?
E' una vita (ma ormai 2 o 3) che sento voci riguardo questo o quello, riguardo cause e conseguenze.
Imparate a mangiare di meno.
Mettetevi in testa che non siete importanti e che la vostre parole, come le vostre opinioni, non contano un cazzo. Le parole stanno a zero, come si dice spesso; i fatti contano.
è tutto e solo una questione di interpretazione.
Ma io vi vedo sempre dietro le spalle, dietro le montagne, lontani, sempre più lontani e sempre più isole.
E me ne compiaccio.
Ho i miei motivi dopotutto, fa tutto parte del gioco.
Ci si annoia a non fare nulla e ci si stanca a fare troppo.
è facile vivere come è facile riporre fiducia nelle persone, oggi si che domani chissà; i vasi incrinati non sempre reggono al peso di parole che cadono come mattoni.
ma ce ne so, ci vuole tanto a dire A?
Il tempo ci dirà se invece era B.
E allora dite AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA
che ci si diverte di più.
Colpitemi dove fa male, toglietemi il letto e il sonno e poi ne vedrete delle belle... ma non c'è bisogno, la strada è quella ormai.
Siete patetici. Più continuate e più siamo patetici dentro.
Alla ricerca di qualcosa che non c'è
Alla smodata rcerca di una verità che non vogliamo conoscere.
Sempre dietro le spalle, sempre con lo sguardo ridotto al solo passato (non mi va manco di fare divagazioni stamattina)
Usciremo dal nostro nido?
Io non l'ho voluto.
Le vostre ferite sono in cancrena.
Curatevi, prima che lo faccia qualcun'altro.
In fede
--D.
martedì 27 novembre 2007
giovedì 22 novembre 2007
x-170
[on air: Carcass - Impropagation]
Potrei dire che le cose cambiano troppo in fretta, in questo bel bel bel bel bel bel mondo che ci siamo creati con le nostre zampe.
Non è una questione di colpe come non è una questione di virtù, se non puzzate dentro... mi dispiace, siete fupri. E anche fori.
Il fatto che è sempre troppo facile arrabbiarsi, vomintare veleno e cazzate del genere.
Ne vale la pena? No, perchè i ponti sono belli.
Ne vale il pene? Si, perchè è divertente.
LE lamadine certe volte si fulminano. Le nuvole corrono e sembrano cose che non sussistono.
L'alcool è sempre buono.. creando quel mal di pancia di cui morirò prima o poi, in allegria e sano divertimento (who cares? a me no, quindi non cagate il cazzo please)
Son contento così.. perchè è importante ammette i propri errori ed i propri anacronismi. Son contento così, perchè mi sono guardato per l'ennesima volta allo specchio.. ed ho ancora gli occhi (meno capelli per carità. vogliono l'espatrio, io lo so)
Le parole sono scatole.
Le scatole non conengono nulla per lo più
Alcune scatole sono di un bel cartone
Altre sono fatte meno bene, ma contengono cose carine per il nostro malleolo.
Altre contengono lame e serpenti.
Un barbagianni che attraversa il nostro cammino.
E' davvero il tempo di sorrisi e di sovversione?
Se era un pinguino era meglio.
Il vostro papa ama i pinguini, perchè non sono cazzari.
Hanno un significato divertente, ma che ne sai che te a loro non fai ridere?
Odiatevi a vicenda, vi risparmiate un sacco di fatica a cercare di comprendervi.
Odiate voi stessi, fate prima.
Odiate me. Almeno posso contare su qualcosa di puro e schietto.
-non bevete vino novello, è piscio.
E, ricordatevi sempre, il vostro papa...
è un gufo con gli occhi da serpente.
Non vi fidate di me.
Potrei dire che le cose cambiano troppo in fretta, in questo bel bel bel bel bel bel mondo che ci siamo creati con le nostre zampe.
Non è una questione di colpe come non è una questione di virtù, se non puzzate dentro... mi dispiace, siete fupri. E anche fori.
Il fatto che è sempre troppo facile arrabbiarsi, vomintare veleno e cazzate del genere.
Ne vale la pena? No, perchè i ponti sono belli.
Ne vale il pene? Si, perchè è divertente.
LE lamadine certe volte si fulminano. Le nuvole corrono e sembrano cose che non sussistono.
L'alcool è sempre buono.. creando quel mal di pancia di cui morirò prima o poi, in allegria e sano divertimento (who cares? a me no, quindi non cagate il cazzo please)
Son contento così.. perchè è importante ammette i propri errori ed i propri anacronismi. Son contento così, perchè mi sono guardato per l'ennesima volta allo specchio.. ed ho ancora gli occhi (meno capelli per carità. vogliono l'espatrio, io lo so)
Le parole sono scatole.
Le scatole non conengono nulla per lo più
Alcune scatole sono di un bel cartone
Altre sono fatte meno bene, ma contengono cose carine per il nostro malleolo.
Altre contengono lame e serpenti.
Un barbagianni che attraversa il nostro cammino.
E' davvero il tempo di sorrisi e di sovversione?
Se era un pinguino era meglio.
Il vostro papa ama i pinguini, perchè non sono cazzari.
Hanno un significato divertente, ma che ne sai che te a loro non fai ridere?
Odiatevi a vicenda, vi risparmiate un sacco di fatica a cercare di comprendervi.
Odiate voi stessi, fate prima.
Odiate me. Almeno posso contare su qualcosa di puro e schietto.
-non bevete vino novello, è piscio.
E, ricordatevi sempre, il vostro papa...
è un gufo con gli occhi da serpente.
Non vi fidate di me.
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